FLUENDO

Tecnologia sviluppata: Strumenti per la trasformazione automatica di prototipi Jupyter in workflow distribuiti basati su Common Workflow Language (CWL)
Partner: Zerodivision Systems S.r.l., Università della Campania “L. Vanvitelli”

 

I dettagli del progetto
contatto simbolico tra una mano robotica e una umana

Sintesi del progetto

FLUENDO sviluppa un insieme di strumenti che colmano il divario tra la prototipazione rapida in ambienti interattivi – come Jupyter Notebook – e la distribuzione su architetture eterogenee che includono Cloud e HPC. Il progetto semplifica il passaggio dal codice sperimentale alla definizione di workflow riproducibili, riducendo attività manuali e possibili errori nell’adattamento del codice ai diversi ambienti di esecuzione.

Obiettivi

Definire un paradigma ‘code once, run anywhere’ che permetta a ricercatori e sviluppatori di trasformare automaticamente sezioni annotate del codice in workflow CWL, orchestrati tramite StreamFlow e compatibili con infrastrutture distribuite. Rendere più accessibili le architetture HPC e Cloud a utenti privi di competenze specifiche in calcolo distribuito.

Problemi e necessità

Molti sviluppatori AI non hanno esperienza nella gestione di pipeline computazionali distribuite. Il passaggio dal prototipo alla produzione richiede riscrittura del codice, ottimizzazione e configurazione dell’infrastruttura, processi che rallentano il ciclo di sviluppo e ne aumentano la complessità.

Soluzioni sviluppate

Il progetto ha prodotto un ambiente per progettare workflow distribuiti, un compilatore source-to-source con annotazioni attraverso Python decorators e l’integrazione con StreamFlow per l’orchestrazione. Sono state adottate tecniche di Infrastructure-as-Code e containerizzazione per garantire portabilità. Il Proof-of-Concept ha mostrato miglioramenti nelle prestazioni in scenari di addestramento distribuito; sono state inoltre inviate quattro pubblicazioni a conferenze internazionali.

Benefici e ricadute

FLUENDO può ridurre la complessità tecnica nell’uso di sistemi distribuiti, facilitando gruppi di ricerca con competenze limitate nel calcolo parallelo. Le soluzioni sviluppate possono essere impiegate in addestramento distribuito e federato ed applicazioni didattiche sul calcolo distribuito. La portabilità e l’uso di standard aperti favoriscono la replicabilità e il possibile riutilizzo in diversi contesti.

Settori che possono beneficiare

Oltre al dominio Software, il progetto interessa i settori dell’Intelligenza Artificiale,della Formazione, e, in generale, contesti dove è richiesta l’esecuzione scalabile di workflow complessi su architetture distribuite.

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