Il Centro Nazionale ICSC

Il Centro si propone come punto di riferimento per lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie avanzate nel supercalcolo, nella gestione dei dati complessi e nel calcolo quantistico, mettendo a sistema le eccellenze scientifiche e tecnologiche del Paese.

ICSC supercomputing

Il Centro Nazionale ICSC

Il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC) è l’ecosistema nazionale dedicato allo sviluppo, all’integrazione e all’uso strategico delle tecnologie di calcolo avanzato, a supporto della ricerca, dell’innovazione e della competitività del Paese.

Nato per aggregare e valorizzare le migliori competenze nazionali, il Centro opera come una rete integrata che mette in relazione la comunità scientifica, il sistema industriale e le istituzioni, promuovendo l’uso strategico:

  • del supercalcolo
  • dei dati
  • e delle tecnologie emergenti per affrontare sfide scientifiche, industriali e sociali di crescente complessità.

L’operatività del Centro si basa sulla gestione e sul coordinamento di un’infrastruttura di calcolo distribuita su scala nazionale, progettata per sostenere la ricerca di frontiera e trasformare dati e capacità computazionali in valore concreto per la scienza, le imprese e la Pubblica Amministrazione.

Il Centro è gestito dalla Fondazione ICSC che aggrega 51 membri fondatori, tra università, enti di ricerca pubblici e privati e grandi imprese, accomunati da un obiettivo strategico condiviso: contribuire a rafforzare la sovranità tecnologica dell’Italia nel dominio delle infrastrutture e delle soluzioni digitali avanzate, favorendo un uso responsabile, sostenibile e inclusivo delle tecnologie.

Un modello operativo basato su cooperazione e competenza

Il modello organizzativo del Centro Nazionale ICSC supera le tradizionali separazioni tra ricerca accademica e sistema produttivo attraverso una struttura Hub & Spoke, pensata per valorizzare la cooperazione e l’eccellenza diffusa sul territorio.

La Fondazione ICSC, con sede a Bologna presso il DAMA (Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna), svolge il ruolo di Hub centrale, coordinando le attività strategiche, infrastrutturali e di sistema. Accanto ad essa operano 11 Spoke tematici, distribuiti sull’intero territorio nazionale, che sviluppano attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in specifici ambiti scientifici e applicativi.

Questa configurazione consente di presidiare in modo integrato l’intera filiera del dato e del calcolo avanzato: dalla progettazione e realizzazione di architetture hardware innovative, allo sviluppo di sistemi software e di orchestrazione per l’ottimizzazione delle risorse computazionali, fino all’esplorazione di tecnologie di frontiera come il Quantum Computing. Parallelamente, gli Spoke operano su domini applicativi strategici, tra cui:

  • medicina computazionale
  • clima e ambiente
  • astrofisica
  • manifattura avanzata
  • e smart cities,

traducendo le capacità tecnologiche in soluzioni ad alto impatto scientifico, industriale e sociale.

Le collaborazioni attive all’interno degli Spoke rappresentano il motore del trasferimento tecnologico, permettendo di accelerare la valorizzazione dei risultati della ricerca in contesti industriali e operativi concreti. Il dialogo costante tra i soggetti pubblici e privati che afferiscono al Centro favorisce la condivisione di competenze, infrastrutture e visione strategica, contribuendo alla crescita coordinata e sostenibile delle capacità digitali del Sistema Paese.

Missione e visione strategica

La missione del Centro ICSC è colmare il divario storico tra la ricerca scientifica e il sistema produttivo, trasformando il potenziale del calcolo avanzato in un fattore concreto di sviluppo, innovazione e competitività per il Paese.

Il Centro opera per progettare, realizzare e mantenere un’infrastruttura di supercalcolo su scala nazionale, capace di offrire a ricercatori, imprese e Pubblica Amministrazione risorse computazionali allo stato dell’arte e soluzioni avanzate per valorizzarne appieno il potenziale.

L’obiettivo è rendere il supercalcolo, i dati e le tecnologie emergenti un abilitatore diffuso della ricerca di frontiera e dell’innovazione industriale.

La visione che guida il Centro è quella di un’Italia autonoma nella gestione delle tecnologie strategiche, in grado di competere a livello globale nell’economia dei dati e dell’intelligenza artificiale, valorizzando il proprio capitale scientifico, industriale e umano.

In questo quadro, il Centro ICSC ambisce a posizionarsi come leader nello sviluppo di applicazioni avanzate per la gestione e l’analisi dei dati basate sull’High Performance Computing, includendo database certificati, modelli numerici, algoritmi di Intelligenza Artificiale, Digital Twin e soluzioni ibride HPC–AI–Quantum. Un’innovazione orientata non solo alla creazione di valore economico, ma anche alla generazione di impatti sociali positivi e misurabili.

Attraverso la costruzione di partnership solide e durature, il Centro contribuisce a rafforzare la resilienza del sistema nazionale, supportando decisori pubblici e industriali nella gestione della complessità dei grandi volumi di dati. In particolare, sviluppiamo strumenti predittivi integrati ad alta affidabilità (come i gemelli digitali per il monitoraggio del territorio e delle infrastrutture critiche) a supporto di politiche pubbliche e strategie industriali più consapevoli e informate.

Innovazione responsabile

Sviluppiamo tecnologie avanzate per affrontare le sfide della società, con attenzione a impatto, etica e sostenibilità.

Collaborazione aperta

Favoriamo il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni, per creare valore condiviso e duraturo.

Impatto sul territorio

Operiamo per trasformare la conoscenza in soluzioni concrete, accessibili e utili alla crescita del Paese.

I valori che guidano la ricerca

Ogni attività del Centro si fonda su una dimensione etica imprescindibile, ispirata ai principi di responsabilità, apertura e trasparenza. ICSC promuove con convinzione l’Open Science e l’adozione dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) nella gestione dei dati, affinché la conoscenza generata sia verificabile, riutilizzabile e condivisa all’interno della comunità scientifica e della società.

L’innovazione tecnologica sostenuta dal Centro è sempre accompagnata da una valutazione attenta delle implicazioni etiche, sociali e giuridiche, con l’obiettivo di garantire che lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, del calcolo avanzato e delle tecnologie quantistiche avvenga nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e dell’interesse collettivo.

Elemento centrale dell’operato del Centro ICSC è l’attenzione al capitale umano. Il Centro investe in modo strutturato nella formazione e nella crescita di nuove professionalità attraverso dottorati, master, percorsi di upskilling e reskilling, consapevoli che le infrastrutture più avanzate richiedono competenze elevate per essere utilizzate in modo efficace, responsabile e sostenibile.

Inclusività e multidisciplinarietà costituiscono i pilastri del modello di lavoro del Centro: ingegneri, fisici, data scientist, informatici e ricercatori provenienti da ambiti diversi collaborano in team integrati per affrontare problemi complessi e sviluppare soluzioni ad alto impatto scientifico, tecnologico e sociale.

Hub

Hub

Con sede centrale, coordina strategie, infrastrutture e attività trasversali.

Spokes tematici

10 spoke tematici

Sono centri di competenza avanzati distribuiti su tutto il territorio nazionale, 
ognuno focalizzato su ambiti scientifici e industriali strategici.

Genesi di un ecosistema nazionale

  • La storia del Centro Nazionale ICSC prende avvio ufficialmente nel 2022, ma affonda le proprie radici nella lunga tradizione italiana di eccellenza nel calcolo scientifico e nelle grandi infrastrutture di ricerca.
  • La costituzione della Fondazione ICSC ha rappresentato un passaggio chiave, consentendo di ricondurre sotto una visione unitaria risorse, competenze e infrastrutture fino ad allora frammentate sul territorio. Fin dalle prime fasi operative, l’attività del Centro si è concentrata sull’integrazione delle infrastrutture esistenti e sull’avvio di nuovi cantieri tecnologici strategici, ponendo le basi di un sistema coordinato e sostenibile.
  • Un momento decisivo è stato l’inaugurazione del supercomputer Leonardo presso il DAMA (Tecnopolo Data Manifattura di Bologna), avvenuta in coincidenza con il lancio del progetto del Centro ICSC. Leonardo ha immediatamente posizionato l’Italia tra i Paesi dotati dei sistemi di calcolo più potenti al mondo, assumendo un ruolo centrale nell’infrastruttura nazionale di supercalcolo.
  • Parallelamente, il Centro ha promosso il potenziamento della rete dei data center dell’INFN e la realizzazione di laboratori congiunti, come il Software & Integration Lab di Torino, dedicato allo sviluppo e all’integrazione di soluzioni software avanzate.
  • In pochi anni, il Centro Nazionale ICSC ha dimostrato una straordinaria capacità di crescita e attrazione, con oltre 2.500 pubblicazioni scientifiche e l’attivazione di numerosi progetti di innovazione in collaborazione con il sistema industriale, consolidando il proprio ruolo come attore di primo piano nello scenario europeo del calcolo avanzato e dell’innovazione digitale.

Infrastrutture di supercalcolo capaci di elaborare enormi quantità di dati in tempi ridottissimi, grazie anche 
al supporto di Leonardo, uno dei supercomputer più potenti 
al mondo.

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Il PNRR e la rete dei Centri Nazionali

La nascita del Centro Nazionale ICSC è stata resa possibile da un finanziamento iniziale di 320 milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intervento rientra nella Missione 4 – Componente 2 – Investimento 1.4, dedicata al rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e alla creazione di poli di eccellenza capaci di agire come veri e propri campioni nazionali della ricerca e sviluppo.

ICSC è uno dei cinque Centri Nazionali istituiti attraverso questo programma, ciascuno focalizzato su un ambito strategico per il rilancio e la competitività del Paese: dalla mobilità sostenibile all’agritech, dalla biodiversità alle terapie geniche. In questo quadro, il supercalcolo, i big data e il quantum computing rappresentano tecnologie abilitanti trasversali, fondamentali per sostenere l’innovazione in tutti i settori chiave.

Le risorse del PNRR sono state investite per potenziare l’infrastruttura digitale nazionale e per costruire un ecosistema capace di generare valore ben oltre la durata del programma, garantendo continuità operativa, attrattività internazionale e impatti strutturali sul sistema scientifico e industriale italiano.

La collaborazione e le sinergie con gli altri progetti PNRR e con gli attori dell’ecosistema europeo della ricerca e dell’innovazione rappresenta un pilastro dell’azione del Centro Nazionale ICSC. Iniziative come INARC, nate per presentare un fronte unitario dell’innovazione italiana a livello internazionale, testimoniano questa visione condivisa. La partecipazione congiunta dei cinque Centri Nazionali all’Expo di Osaka 2025 ha rappresentato un esempio concreto di come la cooperazione tra poli di eccellenza possa rafforzare il posizionamento dell’Italia come protagonista globale dell’innovazione scientifica e tecnologica.

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